giovedì 2 dicembre 2010
EVEREST
"Quando in vetta, nella zona della morte, sopra gli 8000 metri di altitudine, manca l'ossigeno capita che la mente non sia lucida. L'uragano all'esterno e la debolezza all'interno del corpo umano, lo stress fisico e psicologico, producono sorprese anche ai più gandi alpinisti, diversi sono morti congelati anche a pochi metri dalle tende, impossibilitati a vedere i loro stessi piedi....ecco, attenzione ragazzi, oggi c'è un uragano di ignoranza e una mancanza di ossigeno, cioè di valori di virtù e di risorse spirituali, per cui cerchiamo buoni semplici e onesti maestri e guide se vogliamo salvarci. La salvezza non viene dall'uomo ma da Dio, mistero che ci trascende, ma direi che l'unico che Dio ha autenticato con atto più che notarile, la Sua Resurrezione, è Cristo che ha fondato la Chiesa nella componente visibile e invisibile, cui appartengono tutti gli uomini di buona, ma buona, volontà..." (Riccardo Fenizia, PENSIERI) ciao ciao da Riccardo e felice serata e forza Napoli e forza karate
mercoledì 17 novembre 2010
GIA', NOW
"Il paradiso è adesso o non è, inizia qui, fai attenzione, o cominci a costruirlo dentro di te, subito, la volontà buona è in tuo potere, seguila"(R.F., PENSIERI) ciao ciao da Riccardo
sabato 6 novembre 2010
I MORTI E I VIVI, DEAD, Natuzza Evolo history
"La morte appartiene alla vita nel senso che l'uomo è dotato di un'anima immateriale, pertanto spirituale e quindi immortale, non soggetta alle leggi della materia corruttibile. L'anima può solo essere annichilita, ovvero il creatore di essa, se vuole, può far sì che torni al nulla da cui è stata tratta. Infatti, l'anima umana è tenuta in vita con i suoi caratteri dallo stesso Essere che la pose in atto. Non è tuttavia ragionevole credere che Dio crei qualcosa di immortale per poi farla sparir. Pertanto, dopo la morte terrena, semplicemente, la vita continua; in una nuova dimensione misteriosa ma stabile: in Dio, fino al recupero del corpo stesso con cui è destinata a vivere per sempre; un sempre simile all'istante però, non un sempre terreno e caduco.
Allora, appena morti, saremo giudicati in base alla vita condotta da noi, e alla scelta di campo, chi nel bene godrà del Bene, chi nel male -e impenitente- sarà inevitabilmente senza il suo proprio bene, il bene cui era destinato per natura, cioè senza Dio e quindi senza felicità, una tragedia da lui scelta liberamente.
Vi sono quindi, mentre noi viviamo, qui altre dimensioni che sono ben più importanti per la loro stabilità e permanenza nell'essere, ma in certo senso per noi è fondamentale l'hodie et nunc, l'ora e adesso in cui giochiamo la nostra partita, combattiamo la nostra degna battaglia, ci alleniamo nella scelta del bene.
Già qui inizia il paradiso o l'inferno, e una volta morti sopraggiunge la seconda morte , quella eterna, o la vita vera, piena e gioiosa, iniziata qui con le nobili gioie terrene del servizio e dell'altruismo, alla scuola dell'amore che si espande e diffonde liberamente e allegramente, contrastando le tenebre e la tristezza dei frustrati, l'odio e la vendetta.
La Giustizia c'è, ed è in Dio Giusto e Misericordioso, Spirito divino che soffia dolcemente, il Dio uno per sostanza e trino per le Persone divine, come in Cristo ci fu rivelato storicamente duemila anni or sono a pro di tutte le le genti.
Propongo quindi di riflettere sull'al di là per capire meglio l'al di qua, stare sereni e combat ready, sapete che amo il karate ! Pregare per i nostri parenti e amici e per tutti i defunti è dovere bello di giustizia, perchè si allietano coloro che nell'al di là soffrono le giuste pene, non volendo presentarsi al cospetto del buon Dio così miserevoli ma meglio sistemati;
e certamente Dio ascolta le nostre preghiere e i sacrifici volti a pagare debiti che i defunti non possono più pagare, noi sì perchè siamo ancora in vita, in stato meritorio, ogni azione e respiro possiamo validamente offrire per essi e ci saranno grati.
Non è questa una favola, basta un po' di logica e buon senso a capire ciò...e perchè mai dovremmo smettere di usare una buona logica e il buon senso nel parlare del mondo perfetto, sì quello della realtà del paradiso e del purgatorio, non quello che qui nell'al di qua, sulla terra, al contrario sarebbe vana utopia, qui l'imperfezione è strutturale a causa del vizio, dell'uso improprio della libertà, falsa libertà di fare il male di deformare di schiavizzare noi e il prossimo.
E' ben logico pensare che nel mondo perfetto c'è giustizia perfetta, mentre chi cerca qui giustizia perfetta ha sbagliato mondo e diventa esasperato e criminale, volendo sostituire al giudizio di Dio il suo subito, oggi e adesso, senza averne il titolo. E allora devo forse pazientare ? esatto !! e quanto ? Non lo so. Ma pazientare significa agire io giustamente per non essere reprobo, non significa lasciar proliferare l'ingiustizia perchè poi io anche pagherò il fio per la mia inazione e negligenza terrena; pazientare significa solo astenermi dal giudicare ciò che non mi compete e dal pretendere tutto e subito violando magari la stessa giustizia che reclamo urlando e anche giustamente ma...
Ebbene sì !! L'al di là c'è già e spetta a noi aiutare stranamente coloro che aspettano con ansia e gridano verso di noi chiedendo aiuto ?....Ascolta....
non le senti ? Cosa? le grida dei dannati, vivi per soffrire più che mai, gemendo colpevoli e tormantati da demoni o angeli caduti o altri dannati...e poi ? le grida con cui ci chiedono aiuto invece le anime destinate al paradiso, ma già e non ancora pronte.
E chi lo conferma? la tua e la mia intelligenza, le testimonianze di fatti riscontrati, basti oggi studiare il caso di Natuzza Evolo e mille altri con fatti ed esperienza provate e documentate, ma ci basta la parola di una persona, Cristo, uomo-Dio, due nature e una sola Persona divina, che ci parla con chiarezza dell'al di là e ci conferma quei testi ispirati che ci raccontano grandi storie e belle, come quello dei Maccabei in cui si parla esplicitamente del purgatorio e del valore delle prehiere per i defunti" (Riccardo Fenizia, PENSIERI)ciaoo da Riccardo
Allora, appena morti, saremo giudicati in base alla vita condotta da noi, e alla scelta di campo, chi nel bene godrà del Bene, chi nel male -e impenitente- sarà inevitabilmente senza il suo proprio bene, il bene cui era destinato per natura, cioè senza Dio e quindi senza felicità, una tragedia da lui scelta liberamente.
Vi sono quindi, mentre noi viviamo, qui altre dimensioni che sono ben più importanti per la loro stabilità e permanenza nell'essere, ma in certo senso per noi è fondamentale l'hodie et nunc, l'ora e adesso in cui giochiamo la nostra partita, combattiamo la nostra degna battaglia, ci alleniamo nella scelta del bene.
Già qui inizia il paradiso o l'inferno, e una volta morti sopraggiunge la seconda morte , quella eterna, o la vita vera, piena e gioiosa, iniziata qui con le nobili gioie terrene del servizio e dell'altruismo, alla scuola dell'amore che si espande e diffonde liberamente e allegramente, contrastando le tenebre e la tristezza dei frustrati, l'odio e la vendetta.
La Giustizia c'è, ed è in Dio Giusto e Misericordioso, Spirito divino che soffia dolcemente, il Dio uno per sostanza e trino per le Persone divine, come in Cristo ci fu rivelato storicamente duemila anni or sono a pro di tutte le le genti.
Propongo quindi di riflettere sull'al di là per capire meglio l'al di qua, stare sereni e combat ready, sapete che amo il karate ! Pregare per i nostri parenti e amici e per tutti i defunti è dovere bello di giustizia, perchè si allietano coloro che nell'al di là soffrono le giuste pene, non volendo presentarsi al cospetto del buon Dio così miserevoli ma meglio sistemati;
e certamente Dio ascolta le nostre preghiere e i sacrifici volti a pagare debiti che i defunti non possono più pagare, noi sì perchè siamo ancora in vita, in stato meritorio, ogni azione e respiro possiamo validamente offrire per essi e ci saranno grati.
Non è questa una favola, basta un po' di logica e buon senso a capire ciò...e perchè mai dovremmo smettere di usare una buona logica e il buon senso nel parlare del mondo perfetto, sì quello della realtà del paradiso e del purgatorio, non quello che qui nell'al di qua, sulla terra, al contrario sarebbe vana utopia, qui l'imperfezione è strutturale a causa del vizio, dell'uso improprio della libertà, falsa libertà di fare il male di deformare di schiavizzare noi e il prossimo.
E' ben logico pensare che nel mondo perfetto c'è giustizia perfetta, mentre chi cerca qui giustizia perfetta ha sbagliato mondo e diventa esasperato e criminale, volendo sostituire al giudizio di Dio il suo subito, oggi e adesso, senza averne il titolo. E allora devo forse pazientare ? esatto !! e quanto ? Non lo so. Ma pazientare significa agire io giustamente per non essere reprobo, non significa lasciar proliferare l'ingiustizia perchè poi io anche pagherò il fio per la mia inazione e negligenza terrena; pazientare significa solo astenermi dal giudicare ciò che non mi compete e dal pretendere tutto e subito violando magari la stessa giustizia che reclamo urlando e anche giustamente ma...
Ebbene sì !! L'al di là c'è già e spetta a noi aiutare stranamente coloro che aspettano con ansia e gridano verso di noi chiedendo aiuto ?....Ascolta....
non le senti ? Cosa? le grida dei dannati, vivi per soffrire più che mai, gemendo colpevoli e tormantati da demoni o angeli caduti o altri dannati...e poi ? le grida con cui ci chiedono aiuto invece le anime destinate al paradiso, ma già e non ancora pronte.
E chi lo conferma? la tua e la mia intelligenza, le testimonianze di fatti riscontrati, basti oggi studiare il caso di Natuzza Evolo e mille altri con fatti ed esperienza provate e documentate, ma ci basta la parola di una persona, Cristo, uomo-Dio, due nature e una sola Persona divina, che ci parla con chiarezza dell'al di là e ci conferma quei testi ispirati che ci raccontano grandi storie e belle, come quello dei Maccabei in cui si parla esplicitamente del purgatorio e del valore delle prehiere per i defunti" (Riccardo Fenizia, PENSIERI)ciaoo da Riccardo
giovedì 21 ottobre 2010
It is time, now
"Il potere che scaturisce dallo spirito è indefinito, infinito solo quello divino, ma anche ciascuno di noi se impara a far vibrare il suo spirito sulla lunghezza d'onda divina rimbalza verso l'assoluto sconfinato e piacevole senza smentite" (Riccardo Fenizia, PENSIERI) ciao ciao da Riccardo
Trova tempo di pensare:
è la fonte del potere.
Trova il tempo per sognare:
è attaccare il tuo carro ad una stella.
Trova tempo per leggere:
è il fondamento della saggezza.
Trova tempo per l’amicizia:
è la strada della felicità.
Trova tempo per amare
ed essere amato:
è il privilegio degli Dei.
Trova tempo per aiutare gli altri:
la giornata è troppo breve
per essere egoista.
Trova tempo per ridere:
è la musica dell’anima.
(Antica preghiera irlandese)
Trova tempo di pensare:
è la fonte del potere.
Trova il tempo per sognare:
è attaccare il tuo carro ad una stella.
Trova tempo per leggere:
è il fondamento della saggezza.
Trova tempo per l’amicizia:
è la strada della felicità.
Trova tempo per amare
ed essere amato:
è il privilegio degli Dei.
Trova tempo per aiutare gli altri:
la giornata è troppo breve
per essere egoista.
Trova tempo per ridere:
è la musica dell’anima.
(Antica preghiera irlandese)
mercoledì 20 ottobre 2010
VOLARE
"Siamo dotati di uno spirito libero. Cerca di elevarti al di sopra delle basse esigenze fisiologiche per respirare a pieni polmoni la forza e il valore della tua dignità. 'Non volare come le galline quando puoi elevarti come le aquile' dice il santo mio amico, vola alto" (Riccardo Fenizia, PENSIERI)ciao ciao da Riccardo alle carissime amiche e agli amici tutti
mercoledì 6 ottobre 2010
Nulla dal nulla, Dio è
"Dal nulla nulla, in Lui ci muoviamo esistiamo e siamo senza essere Lui, se hai altra idea dillo ? Secondo logica l'Essere Intelligentissimo divino e buono è senza causa, semplicemente è, mentre noi tutti e tutte le cose - tranne l'origine...- hanno causa e causano, interdipendenti le une dalle altre, ergo noi non siamo l'essere, abbiamo l'essere per partecipazione e siamo tenuti in vita istante per istante nello spazio-tempo anche dall'Eterno Essere per essenza, cioè quello che tutti chiamano Dio" (Riccardo Fenizia, PENSIERI), ciao ciao da Riccardo e buon pomeriggio a tutte e a tutti carissime e carissimi
venerdì 24 settembre 2010
FORME DELL'AMORE e GRANDE CINA
"Vi sono varie forme di amore, ma uno è l'amore, amore di amicizia, amore sponsale, amore fraterno, amore filiale, amore materno, amore paterno, ma tutti sono amore, uno è l'amore, origina nell'Amore eterno creatore. Allora ci sovviene e ci aiuta il pensiero derivante dalla grande Cina
'Oh! potessi contrarre la superficie del Mondo
Per ritrovarti a un tratto in piedi al mio fianco' "
(Riccardo Fenizia, PENSIERI) ciao ciao da Riccardo con affetto e amore
'Oh! potessi contrarre la superficie del Mondo
Per ritrovarti a un tratto in piedi al mio fianco' "
(Riccardo Fenizia, PENSIERI) ciao ciao da Riccardo con affetto e amore
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