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lunedì 12 maggio 2008

eternità e materia

la materia è materiale, è sempre strutturata secondo una forma, la materia pura senza forma non esiste se non come substrato sempre attualizzato in un dato "corpo materiale" sensibile.

L'errore del materialismo, la sua menzogna è quella di far credere che ci sia una cosa eterna che si chiama materia, confondendo il fatto che le cose cambiano con la materia stessa che in realtà è quanto di più infimo ci sia in natura. Infatti una bella ragazza, il sole, il mare, le piante sono ben più grandiose della energia che ne è substrato, anzi più eccellente è la forma che attualizza la materia.

Non esiste la materia, esiste questa cosa e quell'altra che sono enti o sostanze, composte da due coprincipi, la materia e la forma, essi insieme costituiscono la sostanza sensibile.

Ma vi è un livello ancor più profondo di analisi, quello della composizione essenza-atto d'essere che insieme cotituiscono l'ente, cioè ciò che ha l'essere, ciò che partecipa dell'essere ma non è l'essere.

Se le cose materiali cambiano, allora esse non sono eterne e tanto meno è eterna la materia, semplicemente la materia dura oltre la cosa perchè si trasforma in altro, cioè acquista altra forma appunto. Ciò non significa che la materia sia eterna, al contrario significa che essa è imperfetta, dipendente dalla forma che la attualizza, da chi l'ha originata, perchè essa ha origine essendo spazio-temporalmente dipendente, cioè è esattamente il contrario dell'eternità in senso assoluto.

Quand'anche una materia si trasformasse indefinitamente in avanti nel tempo sempre si muoverebbe sul piano non della vera eternità ma della dipendenza spaziotemporale e ontologica.

Poi la materia non è intelligente, essa funziona intelligentemente se attuata da forme e solo informata ci si presenta ed è.

Gli uomini oggi ingenuamente proiettano la propria intelligenza con la fantasia nella materia che di per sè nè esiste, nè vuole, nè pensa....altrimenti il sole sarebbe un genio, l'uomo un dio....

ma l'uomo non è dio, il sole non ragiona nè vuole, nè si fa una chiacchierata con la luna...

altrimenti dovremmo tornare ad adorare le stelle e i pianeti...idolatria pagana, veicolo di errori e offesa della nostra intelligenza che invece di ringraziare il Creatore del creato, ringraziamo il creato come se pensasse.

Se una ragazza mi sorride, ringrazio la ragazza non il sorriso. Se ricevo un regalo, ringrazio colui che mi fa il regalo, certo non ringrazio il regalo.

Suggerisco attenzione, non è una questione di polemica ma di riflessione ragionevole e giusta.

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